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Cav in difficoltà. Qualche collega Pdl lo ammette...

Cav in difficoltà. Qualche collega Pdl lo ammette...

Sabato 20.06.2009 13:00


Piazza Montecitorio. E’ il segnale della fine della giornata. Sono le 21.00 di giovedì 18 giugno 2009, e stasera sono l’ultimo ad uscire, prima che si chiuda il grande portone di legno del palazzo della politica. Pensavamo che sarebbe stata la settimana dei ballottaggi, quella in cui si vince o si perde anche per un solo voto; ed invece è stata di nuovo la settimana del si dice, si mormora, sembrerebbe che, ti giuro che mi hanno detto, è un amico fidato a cui l’hanno raccontato etc, etc...

CLICCA QUI PER LEGGERE LE PUNTATE PRECEDENTI DI CAMERA CARITATIS

Il commesso in divisa nera con le mostrine dorate ritira i due grandi posacenere di rame dall’entrata della Camera su

Questa volta non è stato il “noto gruppo editoriale” e neanche un “noto magistrato di sinistra” e neanche il partito degli ex comunisti o l’altro partito dell’ex Pm; questa volta è il Corrierone, e dopo di lui addirittura lo storico consigliere del premier Giuliano Ferrara e anche il quotidiano dei vescovi italiani, L’Avvenire. Tutti concordi nel segnalare una crisi senza precedenti nella situazione di S.B., della sua immagine, della sua credibilità e di quella del Paese.

Il Cavaliere sembrerebbe davvero in difficoltà. In Transatlantico qualche collega della Pdl lo ammette candidamente, un anziano collega di lungo corso e di origine socialiste mi fa capire col viso che è iniziata la fine, e i giornalisti confermano che nella maggioranza è iniziata la guerra di successione. Il gruppo dei fedelissimi ovviamente di fronte alle telecamere fa quadrato, ma hanno il viso tirato e la luna storta. Perfino Ghedini, nella serata difficile di mercoledì, incespica in un orribile definizione del Cavaliere (ad Affaritaliani.it), eventualmente come “utilizzatore finale”. Di donne si intende. Qualcosa si inceppa perfino nel linguaggio del cosiddetto Avvocato di Dio, la tensione a volte fa brutti scherzi, e venerdì esce su Sky l’audio di una telefonata di Berlusconi a Ghedini, con il primo che si scusa perché qualche giornale ha riferito di una sua incavolatura (sono cortese, il premier pare abbia usato un’altra parola) con il legale.

Difficile dire se anche questa volta Berlusconi cadrà in piedi, ma è certo che da molte settimane né lui né il suo entourage riescono a trasmettere al Paese un’immagine positiva, propositiva, costruttiva. I successi vantati sulla spazzatura di Napoli, sul terremoto dell’Abruzzo o sull’incontro con Obama, sono seppelliti da pagine e pagine di foto e commenti, sulle feste di Villa Certosa, Casoria e Palazzo Grazioli, e dalle interviste e  mezze ammissioni di belle e sconosciute giovani donne.

Immagino già i miei lettori tifosi del Centrodestra, oppure i miei colleghi della Pdl e della Lega, attaccarmi, dicendo che nascondo i risultati delle Europee, che nascondo il consenso popolare del Cav. che alla fine è il popolo che decide...

Ma guardate cari amici, che io ho una certa esperienza di partiti che non sanno leggere i messaggi anche timidi che vengono dalle urne, o dai mezzi di comunicazione, o dai propri stessi consiglieri. La macchina questa volta si è inceppata, e il troppo stroppia; i voti dell’artigiano a rischio di chiusura, o dell’operaio in cassa integrazione o del pensionato che non arriva a fine mese, per adesso li abbiamo persi noi, un po' ne ha guadagnati la Lega, ma non so se saranno ancora tanto attratti da tutte queste foto di feste, signore, ricchi premi e cotillones.

Emanuele Fiano
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Appello Parlamentari milanesi per Penati
Care elettrici e cari elettori,
domenica 21 e lunedì 22 giugno si vota per il turno di ballottaggio  
per decidere chi guiderà nei prossimi 5 anni la Provincia di Milano.  
Al primo turno col vostro sostegno siamo riusciti a bloccare la  
coalizione di destra, una coalizione assolutamente priva di idee e di  
proposte  per la nostra  provincia e che mira solo a ridurre  
all?ordine di Bossi e di Berlusconi l?unica istituzione milanese che  
si oppone al potere della destra.
La partita è ancora aperta. Dipenderà da  voi se il voto di domenica  
sancirà il dominio totale della destra a Milano oppure se confermerà  
l?esperienza di buon governo del centrosinistra e di Filippo Penati.  
Si gioca, quindi, una partita che riguarda il futuro di Milano e  
Provincia. Il futuro dei nostri lavoratori, spesso precari o con il  
posto di lavoro in pericolo a causa della  crisi economica che sta  
picchiando duro anche qui da noi. Il futuro delle nostre imprese,  
soprattutto delle decine di migliaia di piccole imprese e di aziende  
artigiane alle prese con una difficile battaglia per la sopravvivenza.  
Il futuro delle nostre famiglie che devono sbarcare il lunario con  
redditi sempre più magri e con servizi sociali e sanitari non  
all?altezza dei bisogni di cura e di aiuto dei ceti più poveri e, in  
particolare, dei tantissimi anziani. Il futuro della convivenza civile  
nella nostra grande area urbana messa a rischio da politiche della  
destra che hanno abbandonato la tradizione di solidarietà della Milano  
ambrosiana, la ?Milano dal cuore  in mano?, e che invece puntano a  
governare i grandi fenomeni dell?immigrazione con le scorciatoie della  
chiusura culturale e con leggi di carattere discriminatorio e  
repressivo. Non uno dei gravi problemi attuali può essere risolto  
dalla destra milanese, che sembra impegnata solo a spartirsi le  
poltrone e i soldi di Expo 2015 .
Per queste ragioni ci rivolgiamo a voi tutti, perché è nelle vostre  
mani l?esito di un turno elettorale decisivo per  il benessere e per  
la sicurezza dei tre milioni di cittadini della Provincia di Milano.
Con la vostra partecipazione e con il vostro voto potete tenere aperto  
un orizzonte di speranza perché Milano ritrovi la via di un nuovo  
sviluppo economico capace di dare certezza al lavoro di tutti, la via  
di un modello sociale che declini l?esigenza di legalità in attenzione  
verso il prossimo, la via che riproponga la nostra grande metropoli  
quale capitale morale d?Italia. Per questi obiettivi vi chiediamo di  
tornare in massa a votare per il turno di ballottaggio per la  
Provincia di Milano.

Domenica 21 e lunedì 22 vi invitiamo  a votare tutti  per Filippo Penati.

Marilena Adamo, Fiorenza Bassoli, Emanuela Baio, Matteo Colaninno,  
Furio Colombo, Gerardo D'Ambrosio, Emilia De Biasi, Lino Duilio,  
Enrico Farinone, Emanuele Fiano, Pietro Ichino, Linda Lanzillotta,  
Daniela Mazzuconi, Alessia Mosca, Antonio Panzeri, Vinicio Peluffo,  
Barbara Pollastrini, Erminio Quartiani, Giorgio Roilo, Patrizia Toia,  
Umberto Veronesi, Luigi Vimercati, Roberto Zaccaria

 
15 buoni motivi per votare Penati
15 MOTIVI PER VOTARE FILIPPO PENATI 

1.        per abolire la Provincia e creare la città metropolitana. Un governo di area vasta che potrà decidere in modo autonomo ed efficiente su materie come la pianificazione territoriale, il sostegno allo sviluppo            economico, l’ambiente e i rifiuti, le infrastrutture e i trasporti;

2.        perché è stato il primo Presidente di un'istituzione milanese a stanziare i fondi (25 milioni di Euro)     per le famiglie colpite dalla crisi economica tagliando le spese di bilancio della Provincia;

3.        per riconfermare una giunta che ha creato 3.600 nuovi posti negli asili nido e stanziato 70 milioni         di Euro per il restauro delle scuole superiori di Milano;

4.        per non far cadere nelle mani della destra anche la Provincia di Milano;

5.        per continuare le grandi opere avviate nei primi cinque anni, opere fondamentali per il territorio        milanese, come il prolungamento della MM2 ad Assago, della MM1 a Monza, la Metro-Tranvia   Milano-Desio-Seregno e la MM3 a Paullo. E ancora, Pedemontana Lombarda e Tangenziale Est     esterna, due infrastrutture che dopo 40 anni di immobilismo verranno finalmente realizzate, grazie   all’impegno della Provincia e alla concertazione con i Comuni, e la Tangenziale Nord (Rho-Monza),              ormai in fase di completamento;

6.        perché vuole introdurre il biglietto unico dei trasporti in tutta la Provincia di Milano e durante              la sua amministrazione la Provincia è stato l’unico Ente ad aver applicato sconti sugli abbonamenti                per giovani e fasce più deboli;

7.        per mantenere un ruolo di controllo sull’organizzazione dell'EXPO 2015. La Provincia ha sostenuto       in maniera decisiva la candidatura di Milano e oggi si batte perché gli investimenti promessi siano           effettivi e perché il grande potenziale dell’evento non sia sprecato per colpa di una burocrazia    macchinosa e dei continui scontri di potere. Un anno è stato perso, per colpa della Moratti e del       centrodestra, per le sue divisioni, le sue lentezze: una dibattito continuo sulle poltrone, sugli stipendi,   sugli assetti di potere e non sulle cose da fare, che ha prodotto ritardi, sprechi e conflitti di interesse;

8.        per proseguire una politica fortemente incentrata sull'ambiente e la difesa del territorio con                                 la creazione del Metrobosco (600.000 nuovi alberi) e la valorizzazione del Parco Agricolo Sud                     di Milano che copre 47mila ettari (1/3 del territorio provinciale);

9.        perché, al contrario delle altre istituzioni milanesi, ha sempre dedicato una fortissima attenzione                       al sociale. Ha stanziato 14 milioni di Euro negli ultimi tre anni a vantaggio dei piani di zona dei comuni per i minori, le famiglie, le giovani madri, disabili e gli anziani; ha creato l'Istituto di custodia               attenuta per consentire ai figli delle detenute di evitare l'esperienza della vita in carcere e ampliato            decisamente il servizio di teleassistenza agli anziani coinvolgendo 120 comuni dell'area milanese.                 La Provincia ha stipulato nuove convenzioni per il sostegno a Caritas, Casa della Carità, Opera San     Francesco, NAGA, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), per interventi di      inclusione sociale e mediazione culturale rivolti agli stranieri. Ha inoltre sostenuto gli sportelli              permanenti di orientamento per gli stranieri attivati da Comuni e Terzo settore;

10.    per supportare anche le piccole e medie imprese, lasciate solo dal centrodestra che preferisce difendere gli interessi di palazzinari e grandi industriali. La Provincia ha stanziato 24 milioni di Euro per sostenere la nascita di nuove imprese e ha seguito nel corso degli ultimi cinque anni 222 casi di crisi industriale di aziende del territorio milanese stanziando inoltre 10 milioni di Euro per il re-ingresso a lavoro di persone espulse o a rischio;

11.    per combattere la criminalità e rafforzare la sicurezza con i fatti e le risorse, non con slogan.                   La Provincia ha investito 4.5 milioni di Euro a sostegno delle iniziative dei comuni volte a garantire             una maggiore funzionalità dei presidi delle forze dell’ordine sul territorio e per il controllo dei luoghi    di socialità come scuole e parchi;

12.    perché Penati è l’unico amministratore ad aver difeso gli aeroporti di Malpensa e Linate mentre                          il Governo stanziava 550 milioni di Euro per Roma e 140 milioni per coprire i buchi di bilancio                   di Catania;

13.    per una Provincia che ha investito negli ultimi 5 anni quattro milioni di Euro per dotare l’intero             territorio provinciale di una rete telematica a banda larga unica in Italia per dimensioni (2600 km).        Un progetto che garantirà l’accesso wireless  ai comuni, alle università, alle scuole ed alle imprese del nostro territorio;

14.    perché la Provincia di Milano ha investito più di ogni altro Ente per promuovere iniziative culturali      nell’area milanese. Ha sostenuto nei momenti più difficili il Teatro alla Scala, le associazioni culturali delle periferie e ha messo in rete i teatri stabili. Grazie allo Spazio Oberdan, ha ospitato e realizzato             più di 500 eventi all’anno di arte contemporanea, cinema e spettacolo, diventando un punto di               riferimento per la cultura, l’integrazione e la creatività giovanile di Milano;

15.    perché ha approvato il piano provinciale per la gestione dei rifiuti con l'obiettivo di rendere                   la Provincia di Milano autosufficiente. La raccolta differenziata è passata dal 40% del 2004 al 45%                      del 2008.
 
Penati per Penati

ecco il messaggio del Presidente Filippo Penati in vista del ballottaggio di domenica:

Carissima, carissimo,
mi rivolgo a te direttamente perché nelle tue mani ora c'è una scelta decisiva.
Domenica 21 e lunedì 22 giugno ci sarà il ballottaggio per la Provincia.In questa fase difficile per il Paese, nel mezzo di una pesante crisi economica,  credo di aver fatto fino in fondo la mia parte con un solo pensiero in testa: il benessere di tutti i cittadini, a partire dai
più deboli. Ho fatto scelte concrete contro la crisi economica mettendo a disposizione delle famiglie in difficoltà 25 milioni di euro. Ho sostenuto i lavoratori nelle imprese in difficoltà, contribuendo così a difendere il tessuto produttivo. Mi sono occupato di chi aveva più bisogno. Se condividi questi ragionamenti ti chiedo di sostenerli con il tuo voto. Perché so che per governare bene e per superare le difficoltà che abbiamo di fronte ci vuole competenza, esperienza e carattere. Non è una scelta di campo, è la scelta della concretezza e della competenza.
Il prossimo 21 giugno se vorrai potrai votare Penati e convincere i tuoi amici a fare altrettanto. Manda questa mail a tutto il tuo indirizzario mail. Con il tuo voto possiamo continuare a fare il bene di tutti.
Spero di poter contare su tutto il tuo impegno e il tuo aiuto.
Con cordialità
Filippo Penati

 
Vota per Penati 2
COMUNICATO  STAMPA


                                           Milano,  18 giugno 2008


IL SINDACO MORATTI SI RICORDA DELLE ELEZIONI SOLO PERCHE' C'E' IL
BALLOTTAGGIO -
APPELLO ALLA SINISTRA VOTIAMO PENATI ANCHE PER DARLE UN SEGNALE
CHIARISSIMO.

Il Sindaco Letizia Moratti, in compagnia di un suo assessore, ha scritto ai
milanesi ricordando loro che domenica e lunedì si vota.
La lettera, che mette in evidenza il secondo turno delle provinciali più
del referendum (con un surreale utilizzo del grassetto per la competizione
locale), è un chiaro segnale di nervosismo.
Infatti il Primo Cittadino si era scordato di segnalare la cosa in
occasione del primo turno e delle europee.

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una bizzarra caduta di stile da
parte di chi si è comportato in modo assai sgradevole in occasione di una
campagna elettorale durante le quale Podestà è stato spesso visto "sbucare"
ad iniziative  di carattere istituzionale (in piazza Tirana come al Teatro
degli Arcimboldi).

Letizia Moratti invece di perdere tempo nel tentativo di far recuperare
visibilità al suo candidato dovrebbe spiegarci in questi giorni, come mai
alcune società partecipate dal Comune come ZINCAR o Milano Sport siano
fallite o siano sull'orlo del fallimento.

Cogliamo l'occasione per rivolgerci al popolo della sinistra, anche a
quello che non ha votato Penati al primo turno : dateci una mano, votando
Penati, anche per dare un segnale chiarissimo ad un Sindaco pericolosamente
di parte.



PIERFRANCESCO MAJORINO (CAPOGRUPP0 PD)

 
Vota per Penati
COMUNICATO  STAMPA


                                                    Milano, 18 giugno 2009


LA LETTERA DEL SINDACO MORATTI E' DAVVERO INCREDIBILE

La lettera inviata dal Sindaco Moratti ai milanesi è davvero incredibile.
Il Sindaco ha informato i cittadini del fatto che domenica e lunedì si
torna a votare.
Peccato che l'ha fatto trascurando il referendum, riferendosi in
particolare al ballottaggio e, soprattutto, dopo che un uguale trattamento
non l'aveva riservato al primo turno elettorale.
Evidentemente il Sindaco  ha paura e fa di tutto per scongiurare la
vittoria di Penati.
Un altro buon motivo per  andare a votare e darle un dispiacere.

MAURIZIO BARUFFI (CAPOGRUPPO VERDI  CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO)

 
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Venerdì, 19 Giugno 2009 - Ore 20.30
TELENOVA

Dibattito diretto da Adriana Santacroce

con Filippo Penati, Patrizia Toia, Emanuele Fiano
Gabriele Albertini, Matteo Salvini, Bruno Dapei
 

 
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